ViaggiAzalay, turismo consapevole in Egitto

  Home > News

domenica 19 gennaio 2020
 

CHI SIAMO
 
I NOSTRI VIAGGI  
INFORMAZIONI GIURIDICHE
INFORMAZIONI UTILI  
TURISMO CONSAPEVOLE
DARWISH  
TAPPETI & KILIM  
LINK  
VOI E L'EGITTO  
CONTACT  
Forse la più antica carta geografica che rappresenta il Nilo
NEWS

05/07/2020
TAJIKISTAN E AFGHANISTAN CON MAURIZIO ROSSI: DALL'ALTIPIANO DEL PAMIR AL CORRIDOIO DEL WAKHAN ATTRAVERSO IL TRATTO PIU' REMOTO DELLE VIE DELLA SETA DAL 5 AL 22 LUGLIO 2020
Un’esclusiva e singolare spedizione in fuoristrada in una remota zona dell’Afghanistan, tanto remota da non essere coinvolta nei conflitti che riguardano il resto del paese. Da Dushanbe, la capitale del Tajikistan, a Ishkashim lungo la Pamir Highway, che costeggia il corso del fiume Panj, confine naturale con l’Afghanistan. Lungo questo primo tratto deviazione nella selvaggia Valle di Bartang per effettuare un trekking tra i laghetti fluviali dell’ancor più remota Valle di Jizeu. Poi si attraversa la frontiera Tajikistan-Afghanistan per fare ingresso nel mitico Corridoio del Wakhan afghano, la “zona cuscinetto” creata nell’Ottocento come risultato del “Grande Gioco”, il conflitto sotterraneo tra Gran Bretagna e Russia per il controllo dell’Asia centrale. Dalla cittadina di Sultan Ishkashim si percorre interamente, da ovest a est, la strada sterrata tra la sinistra orografica dei fiumi Panj e Wakhan e le pendici settentrionali della catena dell’Hindukush, fino a raggiungere il remoto villaggio di Sarhad-e Brogil. Il paesaggio è fantastico! La Valle del Wakhan offre una sfilata apparentemente infinita di panorami superlativi. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che da più di 2.500 anni vive di agricoltura e pastorizia in un territorio indubbiamente meraviglioso, ma al limite estremo per la sopravvivenza umana. PROGRAMMA DI VIAGGIO – Unica partenza Estate 2018 1° giorno / Italia – Dushanbe Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Dushanbe. Cena a bordo. 2° giorno / Dushanbe (la statua del Buddha dormiente) Arrivo in nottata a Dushanbe, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un po’ di riposo. Con magnifiche montagne sullo sfondo, tranquilli viali alberati ed eleganti edifici neoclassici, Dushanbe è una picevolissima città. Fino agli inizi del XX secolo Dushanbe, che in lingua tajika significa “lunedì”, era un piccolo villaggio conosciuto principalmente per il suo bazar settimanale. Pomeriggio dedicato alla visita della città. Il Museo Nazionale d’Antichità, con interessanti reperti (tra cui un piccolo ritratto in avorio di Alessandro Magno) derivanti dai siti greco-battriani di Takht-i-Sangin e Kobadiyan, oltre a originali dipinti murali sogdiani provenienti da Penjikent; il pezzo forte del museo è la statua del Buddha dormiente di Adjina-Tepe, risalente a 1.500 anni fa (epoca kushanica), lunga ben 13 metri. La statua di Ismail Samani, un’opera kitsch dedicata al condottiero del X secolo, che emerge in maniera teatrale da una gigantesca porta coronata. L’animato e pittoresco Bazar Shah Mansur, il cuore delle attività commerciali delle città, il posto migliore dove far scorta di generi alimentari per il viaggio. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in hotel. 3° giorno / Dushanbe – Kulob – Kalaikhum (il primo tratto della mitica Pamir Highway) (circa 350 km) Dopo la prima colazione partenza verso sud, per una lunga giornata di trasferimento lungo la mitica Pamir Highway, la strada che attraversa il Pamir collegando Dushanbe a Osh in Kyrghizistan, una strada in pessime condizioni. Ci si avvia verso il remoto Pamir lasciandosi alle spalle la capitale del Tajikistan. Lungo il percorso soste per godere delle vedute sul Bacino di Nurek e per visitare il Palazzo-fortezza di Hulbuk, ristrutturato recentemente ma risalente all’XI secolo. Si prosegue verso est transitando per la città di Kulob e salendo al Passo Shurabad (2.220 m). Dal passo si fa ingresso nella regione autonoma del GornoBadakshan (GBAO), la cui popolazione, isolata da secoli nelle valli d’alta quota, parla una lingua diversa non solo da quella dei tajiki di pianura, ma anche da quella parlata dalle altre comunità della regione montana. La strada scende verso una profonda valle rocciosa, percorsa dallo stretto ma tumultuoso fiume Panji che segna il confine tra Tajikistan e Afghanistan. Si risale il corso del fiume Panji verso nord godendo di straordinarie vedute sul lato afghano dove un precario e incerto sentiero collega minuscoli centri abitati con case in pietra e adobe posti in mezzo a chiazze di verde tra nude pareti di roccia a strapiombo. Arrivo a Kalaikhum nel tardo pomeriggio. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Cena e pernottamento in guest-house. 4° giorno / Kalaikhum – Rushan – Valle di Bartang – Siponj (la valle aspra e primordiale) (circa 240 km) Dopo la prima colazione si prosegue verso sud-est lungo il confine con l’Afganisthan segnato dal corso del fiume Panj. Arrivo nel gradevole villaggio di Rushan e deviazione verso est per l’aspra e primordiale Valle di Bartang, fra le più selvagge e spettacolari di tutto il Pamir occidentale. In alcuni tratti la strada si snoda a picco fra il burrascoso fiume sottostante e le sovrastanti pareti. Soltanto la fertile pianura alluvionale dona di tanto in tanto un po’ di verde alle nude pareti di roccia. Nel pomeriggio arrivo nel remoto villaggio di Siponj. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Cena e pernottamento in casa privata. N.B. Le case tradizionali del Pamir e della Valle del Wakhan sono caratteristiche e accoglienti, la struttura in legno e muratura è rivestita di intonaco e il pavimento è ricoperto di tappeti. Generalmente pulite, permettono di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura degli abitanti di queste regioni. Le stanze, alte e spaziose, sono dotate di materassini (poggiati direttamente sui tappeti) e coperte. In ogni ambiente si dorme in 4/6 persone. La doccia (spesso costituita da secchi d’acqua) e le latrine sono in comune (spesso è a disposizione una sola latrina). Si consiglia di portare sacco lenzuolo, sacco a pelo, asciugamano, sapone e carta igienica. 5° giorno / Siponj – Valle di Jizeu – Khorog (il villaggio delimitato dai laghi fluviali) (circa 130 km) Dopo la prima colazione escursione a piedi nella laterale Valle di Jizeu che offre panorami idilliaci punteggiati da una serie di laghi fluviali costeggiati da alberi. I più graziosi di questi laghi delimitano a entrambe le estremità il minuscolo villaggio di Jizeu dove regna una splendida atmosfera fuori dal tempo. Per raggiungere il villaggio bisogna prendere una funivia locale, azionata a mano, che consente di attraversare il turbolento fiume e procedere lungo un ripido sentiero che risale la valle orlata da falde detritiche (circa 2 ore e mezzo di cammino in salita per la sola andata). Nel pomeriggio si ridiscende nella Valle di Bartang e si prosegue in auto per la Pamir Highway e quindi per la cittadina di Khorog (2.080 m), il capoluogo della regione autonoma del Gorno-Badakhshan, che si estende su entrambe le sponde del turbolento fiume Gunt. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Cena e pernottamento in semplice hotel. 6° giorno / Khorog (ottenimento del visto per l’Afghanistan) Dopo la prima colazione giornata dedicata all’ottenimento del visto per l’Afghanistan, precedentemente richiesto dall’Italia tramite la nostra organizzazione e rilasciato dal locale consolato afghano. Nell’attesa per il rilascio del visto visita di Khorog e dintorni: il Bazar, il Museo Regionale, il Parco Centrale e i Giardini Botanici. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in semplice hotel. 7° giorno / Khorog – Ishkashim – Sultan Ishkashim (ingresso in Afghanistan) (circa 110 km) Dopo la prima colazione partenza verso sud. Si continua a costeggiare il fiume Panj lungo il confine afghano. Nel primo tratto di strada il fiume attraversa tumultuoso una stretta valle al di là della quale il via vai dei muli dell’Afghanistan sembra talmente vicino da poterlo toccare. Nelle vicinanze di Ishkashim il fiume si allarga, con graziosi pascoli verdi che assomigliano a campi da golf. Si raggiunge Ishkashim (2.510 m.), il centro regionale del Wakhan tajiko nonchè il principale punto di attraversamento della frontiera Tajikistan- Afghanistan. Espletamento delle formalità di frontiera e ingresso in Afghanistan. Si attraversa il ponte sul fiume Panj per raggiungere la cittadina di Sultan Iskhashim. Pranzo in ristorante locale.. Cena e pernottamento in guest- house. 8° giorno / Sultan Ishkashim (il Corridoio di Wakhan) Ci troviamo nell’estremo nord-est dell’Afghanistan, dove le carte geografiche mostrano un sottile peduncolo che si protende verso il Turkestan cinese e divide le alte terre del Tajikistan dal labirinto montano del Chitral (Pakistan). Questo curioso “dito” è noto con il nome di Corridoio di Wakhan. Qui passava uno dei rami più frequentati della Via della Seta, percorso nel 1271 da Marco Polo. Nel XIX secolo avventurieri, esploratori e spie frequentavano quest’area con l’intento di accattivarsi il favore del khanato uzbeko di Kokand e cercando di superarsi gli uni con gli altri in una guerra fatta di doppi giochi e spionaggio ad alta quota, che in inglese viene ricordata con il nome di “Great Game” (Grande Gioco). Lo scenario che vi fece da sfondo rappresentò la prima “guerra fredda” tra Oriente (Russia) e Occidente (Gran Bretagna). I russi alla fine prevalsero prendendo possesso della regione in nome dello zar. Gli accordi sui confini anglo-russi siglati nel 1895 assegnarono alla Russia gran parte del Pamir e crearono il Corridoio di Wakhan, la scomoda lingua di terra afghana che divideva i due ex imperi. Dopo la prima colazione giornata dedicata all’ottenimento dei permessi per il Wakhan afghano. Visita della cittadina di Sultan Ishkashim e del suo meraviglioso mercato giornaliero frequentato da gente cordiale e donne con burka. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in guest-house. 9°-14° giorno / Sultan Ishkashim – Khandud – Gozkhun – Sarhad-e Broghil – Kret – Qila-e Panja – Sultan Ishkashim (lungo il fiume Wakhan) (circa 500 km) Sei intere giornate dedicate alla Valle del Wakhan percorrendo interamente in fuoristrada, da ovest a est, la strada sterrata che corre dapprima lungo la sinistra orografica del fiume Panj e poi lungo la sinistra orografica del fiume Wakhan. Il paesaggio è meraviglioso! La Valle del Wakhan offre una sfilata apparentemente infinita di panorami superlativi. Villaggi di un verde acceso fanno da contrappunto alle torreggianti pareti della vallata, che si aprono con regolarità per regalare brillanti scorci delle immacolate vette dell’Hindukush, l’“Uccisore degli Hindu”, che segnano il confine tra Afghanistan e Pakistan. Alcune rovine di fortezze e muri di santuari decorati con corna di stambecchi aggiungono ulteriore fascino all’itinerario. La strada corre talvolta vicino o a strapiombo sul fiume, altre volte si allontana per cercare un passaggio più agevole tra le pietraie del fondovalle. Lungo il percorso, tra andata e ritorno circa 500 km, si attraversano i villaggi di Khandud, Qila-e Panja, Gozkhan, Kret… Il villaggio di Sarhad-e Broghil (3.270 m) si trova quasi in fondo alla valle, dove termina la strada carrozzabile. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che vivono nel corridoio da più di 2.500 anni. Si occupano di agricoltura (principalmente grano, orzo, patate, legumi e alberi da frutta) e allevamento (principalmente pecore, capre e yak). Parlano il wakhi, una lingua appartenente al ceppo iraniano e professano l’ismailismo sciita, introdotto nel Wakhan nell’XI secolo da Nasir Khusraw. L’attuale leader spirituale degli ismailiti è Karim Aga Khan, che i wakhi venerano come diretto discendente del profeta Maometto nonchè 49° imam. Le case tradizionale dei wakhi sono costituite da una grande stanza sorretta da cinque colonne, con quattro aree rialzate disposte attorno a una buca centrale, da una cucina e da un atrio. La luce naturale proviene da un lucernaio nel tetto. Le cinque colonne simboleggiano i cinque profeti maggiori (Fatima, Ali, Mohammed, Hassan e Hussein), oltre che i cinque pilastri dell’islam e, come sostengono alcuni, le cinque divinità di Zoroastro (le origini delle case risalgono infatti a 2.500 anni fa, ben prima dell’avvento dell’islam). Pensione completa. Pernottamenti in case private. 15° giorno / Sultan Ishkashim – Ishkashim – Khorog (Addio all’Afghanistan!) (circa 110 km) Dopo la prima colazione partenza per il Tajikistan. Espletamento delle formalità di frontiera e proseguimento verso nord per la cittadina di Khorog. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in semplice hotel. 16° giorno / Khorog – Kalaikhum (il mercato afghano) (circa 240 km) Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest lungo la Pamir Highway. Arrivo nel pomeriggio a Kalaikhum. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in guest-house. 17° giorno / Kalaikhum – Tavildara – Dushanbe (rientro nella capitale del Tajikistan) (circa 300 km) Dopo la prima colazione partenza verso ovest lungo il più difficile percorso settentrionale, caratterizzato dall’attraversamento di molti fiumi. Si sale al Passo Sagirdasht (3.252 m.) per scendere mella cittadina di Tavildara Arrivo nel tardo pomeriggio a Dushanbe. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento hotel. 18° giorno / Dushanbe – Italia Presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per l’Italia. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio. Altre informazioni: Trasporti – Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser (4 passeggeri per auto) sia per il Tajikistan che per l’Afghanistan. Il tragitto (circa 2.000 km a/r) si svolge per la gran parte su strada asfaltata. Le condizioni del fondo stradale sono spesso scadenti e i frequenti lavori di manutenzione costringono spesso a deviazioni e rallentamenti. La pista carrozzabile nel Wakhan afghano è in condizioni davvero pessime. Guide locali di lingua inglese, accompagnatore italiano a partire da 8 partecipanti. Pernottamenti e pasti – 3 pernottamenti all’Hotel Sheraton 5* a Dushanbe, 3 pernottamenti in semplice hotel a Khorog (con servizi privati), 5 pernottamenti in guest-house (con servizi in comune, non è garantita la camera singola), 6 pernottamenti in case private (con servizi in comune). Per motivi organizzativi e per la scarsità di strutture ricettive locali, quando si usano le case private tutto il gruppo risiede presso la stessa unità abitativa e pertanto i servizi (spesso una sola latrina) sono in comune e si dorme in 4/6 pax per camera. Si consiglia di portare sacco lenzuolo, sacco a pelo, asciugamano, sapone e carta igienica. N.B. Le sistemazioni in singola e in doppia sono possibili solamente negli hotel di Dushanbe e Khorog (6 notti in totale). Pasti molto semplici e ripetitivi in ristoranti locali, guest-house e case private). Clima – Il clima è variabile in funzione dell’altitudine. Le temperature massime possono raggiungere facilmente i 35°C nella città di Dushanbe. Temperature fresche, con momenti freddi (5°-10°C durante la notte) lungo il fiume Whakan. Disposizioni sanitarie – Non è obbligatoria alcuna vaccinazione. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale. Formalità burocratiche – E’ richiesto il visto d’ingresso sia per il Tagikistan (doppio ingresso) che per l’Afghanistan. Entrambi i visti vengono rilasciati in loco (all’arrivo in aeroporto per il Tajikistan e al consolato afghano di Khorogh per l’Afghanistan). Necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza e almeno 4 pagine libere (non consecutive). Per l’ottenimento del visto occorre inviare la scansione a colori del passaporto e della fototessera almeno un mese prima della partenza. Altimetria: Nel Corridoio del Wakhan alcuni pernottamenti avvengono ad altitudini comprese tra i 3.000 ei 3.300 metri. Il viaggio non presenta particolari difficoltà di adattamento all’altitudine. Mal di testa e sensazioni di malessere sono abbastanza comuni ma transitorie e limitate ai primi giorni in quota. Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà – Viaggio di grande interesse paesaggistico e culturale in una zona dove non esiste la cultura del turismo. Una grande varietà di ambienti sempre spettacolari. Itinerario fisicamente impegnativo per i continui spostamenti su piste e strade dissestate, con alcune tappe lunghe. Alcuni brevi trekking opzionali. Spartane sistemazioni in case private e guest-house, con latrine in comune (spesso una sola latrina per tutto il gruppo). Si dorme su materassi poggiati direttamente sul pavimento, in ambienti comuni per 4-6 persone. Le sistemazioni in doppia e singola sono possibili solo in hotel (6 notti). Cibo semplice e ripetitivo, in parte integrato con prodotti portati dall’Italia. QUOTAZIONE PER PERSONA: € 5.450 base 8-9 partecipanti con accompagnamento tecnico, culturale e interpretariato di Maurizio Rossi Da aggiungere: - partenze da altre città su richiesta - supplemento singola (6 notti) € 230 - (a) supplemento alta stagione aerea € 120 - tasse aeree, security e fuel surcharge € 260 (circa) - copertura assicurativa di viaggio vedi tabella sotto - costo individuale gestione pratica: € 80 - visto d’ingresso Tajikistan € 50 - visto d’ingresso Afghanistan USD 210 Acconto: 25% prima di 90 giorni dalla partenza. Saldo: entro un mese dalla partenza. Riunione informativa con Maurizio Rossi: alla data dell’acconto in località da decidersi di comune accordo. Date del viaggio: da venerdì 6 a lunedì 23 Luglio 2018 La quota comprende: Voli di linea in classe economica, guide locali di lingua inglese/dari guida- accompagnatore, trasporti con jeep fuoristrada, pernottamenti in hotel, guest- house e case private come specificato nel programma, ingressi ai siti d’interesse, permessi per il Gorno- Badakshan (GBAO) e per il Wakhan afgano, assicurazione come specificato, dossier informativo sul paese. La quota non comprende: Le bevande, le mance (circa 200 dollari a persona), gli extra personali, i visti, tutto quanto non specificato. La nostra nuova ed esclusiva copertura assicurativa “all inclusive” - Annullamento del viaggio prima della partenza - Assistenza sanitaria tramite centrale operativa h24 - Spese mediche in viaggio fino a € 20.000 (di cui € 5.000 fino a 45 gg dal rientro) - Bagaglio fino a € 750 - Viaggi Rischio Zero per eventi fortuiti e casi di forza maggiore in corso di viaggio - Indennizzo fino a € 150.000 per infortunio che causi decesso o invalidità permanente Il costo a passeggero del pacchetto assicurativo è da aggiungere alle spese accessorie e da versare al momento dell’iscrizione al viaggio. Il calcolo dell’importo si evince dalla tabella che segue: Quota totale fino a: Costo a passeggero* € 1.000,00 € 45 € 2.000,00 € 80 € 3.000,00 € 115 € 4.000,00 € 150 € 5.000,00 € 185 € 7.000,00 € 255 € 10.000,00 € 360 NB: il conteggio del totale assicurabile non deve includere visto e spese gestione pratica. *comprensivo di imposte di assicurazione e diritti di agenzia. Copertura Integrativa E’ possibile estendere la copertura delle spese mediche in viaggio fino a € 120.000 stipulando una polizza facoltativa con premio lordo per passeggero di € 55,00, da specificare espressamente all’operatore. Le condizioni dettagliate delle coperture assicurative sono consultabili sul nostro sito www.viaggiazalay.com Direzione tecnica: I Viaggi di Maurizio Levi Link: www.viaggilevi.com Nome Link: I VIAGGI DI MAURIZIO LEVI

Link consigliato: www.viaggilevi.com

03/02/2020
GILF EL KEBIR: OLTRE OGNI VIA
Codice Viaggio: CAGIKE Titolo: GILF EL KEBIR, OLTRE OGNI VIA: Frase: SAHARA LIBICO, EGITTO Abstract: 7 notti in hotel, 14 in tenda. Accompagnatore–archeologo di lingua italiana e guida esperta. La spedizione è sospesa durante la stagione estiva, da metà maggio a metà settembre. Partenze da Milano e Roma. Descrizione: Clima secco e soleggiato, con elevata escursione termica durante i mesi invernali. Si tratta di un viaggio straordinario per l’ambiente naturale e l’elemento paleo- archeologico, in gran parte inesplorati. Una complessa spedizione nel profondo sud del Deserto Occidentale egiziano al confine con Sudan e Libia, in una delle aree più remote e meno esplorate del Sahara e dell’intero pianeta, riportata soltanto nelle più moderne e dettagliate carte militari e geologiche. Particolare attenzione agli aspetti naturalistici, archeologico e paleografico, includendo la visita delle due principali metropoli egiziane, Alessandria e il Cairo, nonché momenti di relax sulle spiagge del Mediterraneo. L’oasi di Siwa, immersa in uno dei più vasti palmeti del mondo, custodisce i resti dell’oracolo di Ammone, presso cui si recò in pellegrinaggio Alessandro Magno, e da cui lo stesso eroe ripartì come “figlio del Dio incarnato”: la sensazione possente di trovarsi in un luogo sacro, fonte di profonde energie. La “piscina di Cleopatra”, acque calde e sulfuree in cui immergersi per un benefico bagno ristoratore. Verso sud, attraverso il più vasto e impressionante mare di sabbia del Sahara, 88 km di incontaminate distese dorate, dune vive, dispersione nell’immenso. Silica Glass: pietre misteriose simili a Giada, formatesi probabilmente per fusione delle sabbie a seguito dell’impatto di un meteorite; paleosuoli ricchi di splendidi reperti, continue testimonianze del paleolitico e del neolitico: amigdale mono e bifacciali, punteruoli, freccette, coltelli, raschietti; i campi dei primi esploratori. L’altopiano del Gilf Kebir, le cui ripide pareti di roccia nera fanno da grandioso sbarramento alle alte dune: i fiordi che lo contornano, la salita, l’emozione di un altopiano invaso da gigantesche formazioni dunarie in continuo movimento, la ricerca dei pochi e difficili passaggi; la discesa dal passo che scoprì e utilizzo Théodore Monod e le grotte de “Il paziente inglese”, millenario rifugio di nomadi, viandanti e fuggitivi. Sperdute vallate, la depressione di Farafra, il Deserto Bianco con le sue formazioni di diatomiti erose dal vento, e il deserto di basalto nero. La Valle delle Mummie, le necropoli di Dakhla, i templi-fortezza greco-romani di Kharga e Baris, le sorgenti d’acque termali e il ritorno alla civiltà, oltre le piramidi della riva ovest, al di là del Nilo. Timeline: 1° giorno: partenza da Milano, Roma, Bologna o Venezia e arrivo in serata al Cairo, sistemazione in hotel. 2° giorno: visita del Museo Egizio, dell’antica Cairo copta e ebraica, della città dei morti; partenza in treno per Alessandria e sistemazione in hotel. 3° giorno: visita del Museo Greco-Romano, delle catacombe di Kom Esh-Shuqafa, del Forte di Qaitbay, delle moschee di Anfushi e dei giardini del palazzo reale di Mumtaza. 4° giorno: partenza di primo mattino per Siwa, lungo la strada costiera, sosta per il pranzo su una spiaggia nei pressi di Marsa Matruh e arrivo in serata. Sistemazione in hotel. 5° giorno: dedicato alla visita di Siwa: Shali, l’antica città, Gebel Mussaberin, Bagni di Cleopatra e Tempio di Aguermi. 6° giorno:partenza e visita dell’oasi e dei dintorni, in jeep: necropoli romana di el-Areg, Bahrein, Nua Missa, Sitra. Si lascia la pista diretta a Bahariya in direzione sud per affrontare il Grande Mare di Sabbia; pernottamento in tenda. 7° e 8° giorno: viaggio attraverso il “Great Sand Sea”. Il 9° giorno si giunge a Silica Glass. 10° giorno: inizia la salita all’altopiano del Gilf Kabir. 11° giorno Gilf Kabir. 12° giorno: si lascia l’altopiano e si prosegue verso nord, in direzione dell’oasi di Baris. 13° giorno: visita di Baris: gli scavi di Ezba Dush, il tempio di Amenebis a Ezba Qasr ez- Zaiyan e il tempio tolemaico di Qasr el-Ghueita. 14° giorno: Dopo aver raggiunto la fortezza romana di Ed-Deir (“Il Monastero”), si prosegue per le stazioni carovaniere di ‘Ain Um-Labakha e ‘Ain Um ed- Dabadib; si giunge all’oasi di Kharga oltrepassando i contrafforti di Gebel es- Sheikh. 15° giorno: visita dell’oasi di Kharga: i templi di Hibis e Nadura, la necropoli paleocristiana di El-Bagawat e l’antico villaggio di Darb el- Sindadiya. 16° giorno: Arrivo nell’oasi di Dakhla e visita del villaggio di Balat con la necropoli di Ayn Asyl. 17° giorno: visita della cittadella fortificata di El- Qasr, cuore di Dakhla e delle tombe romane di Pelusis e Petosiris, scvate nella collina a Qaret el-Muzawaqa: decorate da scene di riti funerari tradizionali egizi, sono però caratterizzate da elementi greci nelle vesti dei personaggi raffigurati e da simboli attinti dal culto orientale di Mitra, come il toro raffigurato sul soffitto della tomba di Petosiris. Si prosegue con la visita di Deir el Hagar, “il convento di pietra”, una delle rare antichità romane dell’oasi. 18° giorno Si giunge a Farafra e si prosegue in direzione di Bahariya. Sosta per la notte nel Deserto Bianco. 19° giorno: attraverso il Deserto Bianco e il Deserto Nero si giunge a Basiti, nei pressi di una sorgente calda. 20° giorno: visita dell’oasi di Bahariya e pernottamento in hotel. 21° giorno: partenza per il Cairo, visita dell’area archeologica di Giza e sistemazione in hotel. 22° giorno: trasferimento in aeroporto e rientro in Italia con il volo per Roma o Milano Costo: 5450 euro a persona, Pensione completa, dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo giorno. Bevande incluse, ma sono escluse le mance. Supplemento singola: 210 euro. Mezzo di Trasporto: Vetture fuoristrada tipo Toyota, voli di linea. Num. Min. Persone: 6

Link consigliato: www.egypt.travel

03/03/2018
TREKKING CULTURALI A BOLOGNA CON MAURIZIO ROSSI PER L'ASSOCIAZIONE AZALAI
I itinerario - pomeriggio Partenza a piedi da Osteria dell'Orsa. Basilica di San Martino solo esterno. Ghetto ebraico, Torri Asinelli e Garisenda (solo esterno), Chiesa dei SS.Bartolomeo e Gaetano, San Giacomo Maggiore e affreschi Cappella di S.Cecilia, P.zza Aldrovandi (erbe), Basilica di S.Maria dei Servi, Corte Isolani, Piazza e complesso di S.Stefano, Basilica S.Giovanni in Monte, Basilica S.Domenico, Archiginnasio, Basilica S.Petronio, Piazza Maggiore e Piazza Nettuno, Sala Borsa, Cattedrale di S. Pietro, Basilica di S. Francesco. Fine itinerario - 3h - al punto di carico e scarico II itinerario – giornata intera Partenza a piedi dalla stazione ferroviaria, Via Indipendenza, Porta Galliera e Giardini della Montagnola,“Piazzola” (mercato settimanale del venerdì e del sabato), Torresotto di Via Piella e Torrente Moline, Basilica di San Martino, ghetto ebraico, Torri Asinelli e Garisenda (solo esterno), Chiesa dei SS.Bartolomeo e Gaetano, San Giacomo Maggiore e affreschi Cappella di S.Cecilia, Piazza Aldrovandi (erbe), Basilica di S.Maria dei Servi e Palazzo Davia Bargellini (giganti), Corte Isolani, Piazza e complesso di S.Stefano, Basilica S.Giovanni in Monte, Basilica S.Domenico e zona del Tribunale (Palazzo Ruini- Ranuzzi-Baciocchi) San Procolo (solo esterno) e Palazzo Sanuti Bevilacqua, Archiginnasio, Basilica S.Petronio, Corte Galluzzi, Piazza Maggiore e Piazza Nettuno, Sala Borsa, Cattedrale di S.Pietro, Palazzo Ghisilardi Fava e Madonna di Galliera, San Gregorio e Siro e mercato coperto. Pranzo libero. Nel pomeriggio: Complesso di San Francesco, esterno dell’ex monastero dei SS. Naborre e Felice, San Giorgio in Poggiale e ex chiesa di San Colombano(entrambe solo esterno), Santa Maria della Pioggia, Santa Maria Maggiore, Palazzi Aldrovandi e Dal Monte, Piazza Medaglie d’Oro (stazione ferroviaria). III itinerario – giornata intera (di buon mattino, soleggiato) Medaglie d’oro, Montagnola, Via Falegnami, Palazzo Tanari, Santa Maria della Pioggia, Palazzo Gnudi, Via Galliera, Madonna di Galliera, Palazzo Ghisilardi Fava, Case Conoscenti e Castelli, San Colombano, San Giorgio, Santi Gregorio e Siro, Via Belvedere, Mercato coperto, Galleria Testoni, Porta Nuova, San Francesco (accesso da abside), Via de’ Marchi, Sant’Isaia, San Matteo, Via Nosadella, Via Ca’ Selvatica, Santa Caterina, Saragozza (Museo Beata Vergine e vista sul portico dalla terrazza del Cassero), Nosadella, Madonna.della Neve, Vicolo Stradellaccio, Via del Riccio, Via Barberia, San Paolo, Collegio di Spagna, Corpus Domini, Palazzo Sanuti- Bevilacqua San Procolo, Palazzo Ruini, San Domenico, Via Poeti, San Giovanni in Monte, Baraccano, Santo Stefano, Corte Isolani, Strada Maggiore, Santa Maria dei Servi, Palazzo Davia Bargellini, Piazza Aldrovandi, San Vitale e Agricola, Palazzo Orsi, San Giacomo, Santa Cecilia, Via Zamboni, Piazza Ravegnana e due torri, San Bartolomeo, Piazza Mercanzia, Palazzi Pepoli, Ghetto ebraico (passando da San Giobbe e Oratorio di Santa Maria e arrivando su Via Oberdan. - 4 ore - SOSTA PRANZO. Pomeriggio: San Nicolò degli Albari, Torre Prendiparte, Palazzo Arcivescovile, Via Rizzoli, Piazza Maggiore, San Petronio, Nettuno, Sala della Borsa, Palazzo d’Accursio, Palazzo de’Banchi, Sala della Borsa, Via Clavature, Santa Maria della Vita, Portico della Morte, Archiginnasio, Corte Galluzzi, San Giovanni Battista dei Celestini, Santo Spirito, San Salvatore, Palazzi Marescalchi e Caprara Via Ugo Bassi, Palazzo Scappi, Palazzina Majani, Hotel Baglioni, San Pietro, Via del Monte, Palazzo Boncompagni, Palazzo Bocchi (Via Goito), Palazzo Grassi (Via Marsala), San Martino, Palazzi Bentivoglio e Bianconcini, Pinacoteca (esterno), Orto dei Semplici e Palazzina della Viola (esterno). IV itinerario – giornata intera dalle 9 o piovosa Medaglie d’oro, Montagnola Via Falegnami, Palazzo Tanari, Santa Maria della Pioggia, Palazzo Gnudi-Scagliarini, Via Galliera (Casa Cervi, Palazzo Dal Monte-Calzoni, Palazzo Torfanini, Case Argelati e Dalle Tuate, Palazzo Felicini- Calzolari) Madonna di Galliera, Palazzo Ghisilardi Fava, Case Conoscenti e Castelli, San Colombano, Casa Riari-Achillini, San Giorgio, Santi Gregorio e Siro, Via Belvedere, Mercato coperto, Via Testoni, Santo Spirito dei chierici minori, Porta Nuova, , San Francesco (accesso da abside), Via de’ Marchi, Sant’Isaia, San Matteo, Via Nosadella, Via Ca’ Selvatica, Santa Caterina, Saragozza (Museo Beata Vergine e vista sul portico dalla terrazza del Cassero), Nosadella, Madonna della Neve, Vicolo Stradellaccio, Via del Riccio, Via Barberia, Palazzi Monti- Salina e Marescotti, San Paolo Maggiore, Collegio di Spagna, Corpus Domini, San Procolo, Palazzo Sanuti Bevilacqua, Palazzo Legnani,Via Marsili, Palazzo Fava, Palazzo Ruini- Ranuzzi-Baciocchi, San Domenico, Via Poeti (su Via Castiglione: Casa Poeti, Palazzo Ratta e Palazzo Cagnoni-Spada, Plazzo Dalla Lana e Santa Lucia dei Gesuiti, attuale Aula Magna dell’Alma Mater, Case Dolfoli al Torresotto e Aria), San Giovanni in Monte, Baraccano (sosta pranzo in Via de’ Coltelli), Via Santo Stefano (Palazzi: Mazzoli-Vittori, Zucchini, Vizzani, Muzzi, Zani, Ghiselli-Vasselli, Agucchi-Bosdari, De’Bianchi), Piazza Santo Stefano (Palazzi Isolani Bianchini e Bianchini- Cavalli, Case Becadelli, Palazzi Bolognini e Salina- Bolognini, Corte Isolani, Strada Maggiore (Palazzo Segni, Palazzo Poggi-Bonetti, Piazza San Michele (Asinara) e San Michele dei Leprosetti, Palazzo Sanguinetti, Torre degli Oseletti, Casa Gozzadini, Palazzo Bianchetti, Palazzo Tartagli Poggi), Santa Maria dei Servi, Palazzo Davia Bargellini,Piazza Aldrovandi,ex Orfanotrofio San Leonardo e Csa Mattei (Via Begatto), Casa Martinetti- Rossi, Case Franchini e Fabbri, San Vitale e Agricola, Palazzo Orsi-Fantuzzi, San Giacomo Maggiore, Oratorio di Santa Cecilia, Piazza Verdi (Scuderie, Palazzo Poggi, Teatro Comunale) Via Zamboni (Palazzi Malvezzi-Campeggi, Magnani, Malvezzi de’Medici, Manzoli-Malvasia, San Donato), Piazza Ravegnana e Due Torri, Palazzo Strazzaroli-Francia, San Bartolomeo, Piazza Mercanzia (Case Volta e Seracchioli, Casa Rodondi e Torre Alberici, Palazzo Bolognetti), Palazzi Pepoli e Pepoli-Campogrande, Piazza del Francia, Cassa di Risparmio, Via de’Toschi, Via Marchesana, Casa Caccianemici-Policardi, Portico della Morte, Case Schiavina e Santa Maria della Vita, San Petronio, Palazzo de’Banchi e Piazza Maggiore, Galleria del Podestà, Nettuno, Sala Borsa, Palazzo D’Accursio, Via de’Pignattari, Via D’Azeglio, Corte Galluzzi, Archiginnasio, Farini, Palazzo Rodriguez, San Giovanni Battista dei Celestini, Casa- Torre de’Catalani, Oratorio dello Spirito Santo e Casa Ghisilieri, Via Santa Margherita, Santa Maria di Caprara, Via Cesare Battisti, Palazzi Felicini e Boccadiferro (all’angolo con Via di Porta Nuova) Santissimo Salvatore, Palazzi Marescalchi Dall’Armi, Palazzo Caprara, Via Ugo Bassi, Palazzo Scappi, Palazzina Majani, Hotel Baglioni, Monte di Pietà, San Pietro, Palazzo Arcivescovile, Torre Azzoguidi, Via Sant’Alò, Torre Prendiparte (prigioni del vescovado), Via Carbonara, Palazzo Boncompagni (su Via Dal Monte), Palazzo Bocchi, Via Albiroli, Casa-Torre Guidozagni, Via degli Albari, Casa Azzoguidi, San Nicolò degli Albari, Ghetto (San Giobbe, Oratorio di Santa Maria dei Guarini, Casa Rampionesi),San Martino, Via Marsala, Palazzo Grassi, Via Piella (torresotto), Canale Moline, Via Venturini, Stazione. COSTI A PERSONA: 5 EURO TESSERA AZALAI (ANNUALE) + 3 EURO CONTRIBUTO VISITA. MINIMO 15 PARTECIPANTI

Link consigliato: www.viaggiazalay.com

27/02/2018
ZANZIBAR: GRAN TOUR E VACANZA STUDIO DI LINGUA ARABA
Tour dell’isola, 20 ore di corso di arabo standard per tutti i livelli inclusivo di attestato di frequenza e diploma presso l’Università Statale a Stone Town, guida- accompagnatore italiano con almeno 15 partecipanti (solo maggiorenni), soggiorno in guest house nell’isola più bella del mondo. Sono incluse le visite di Stone Town con i Bagni Persiani Hammami, il Forte Arabo e il Palazzo delle Meraviglie, la casa di Freddy Mercury, il Darajani Bazar, Beit as Sahel (il Palazzo- Museo), la Cattedrale Anglicana con i suoi sotterranei un tempo prigione tristemente celebre per il mercato di schiavi… Visiteremo le splendide spiagge di Nakupenda e di Manarani, nel villaggio di pescatori di Nungwi, attraverseremo l’Isola per esplorare il Parco Nazionale di Jozani, dove incontreremo il colobo rosso di Kirk e ci avventureremo nella palude di mangrovie… Scopriremo la foresta delle scimmie e profumatissime piantagioni di spezie, vaniglia e Ilang Ilang. Prima di lasciare Zanzibar non mancheremo di viaggiare nell’est dell’Isola, per scoprire mitici luoghi quali Kiwenga e Pwami Mchangani, dove avremo l’occasione di vivere l’esperienza dello snorkelling o di immersioni indimenticabili nell’Oceano Indiano Iscrizione Obbligatoria Azalai 10 euro. Per Info: info@viaggiazalay.com maurizio@viaggiazalay.com

Link consigliato: www.viaggiazalay.com

22/02/2018
TAJIKISTAN E AFGHANISTAN CON MAURIZIO ROSSI: DALL'ALTIPIANO DEL PAMIR AL CORRIDOIO DEL WAKHAN ATTRAVERSO IL TRATTO PIU' REMOTO DELLE VIE DELLA SETA
Un’esclusiva e singolare spedizione in fuoristrada in una remota zona dell’Afghanistan, tanto remota da non essere coinvolta nei conflitti che riguardano il resto del paese. Da Dushanbe, la capitale del Tajikistan, a Ishkashim lungo la Pamir Highway, che costeggia il corso del fiume Panj, confine naturale con l’Afghanistan. Lungo questo primo tratto deviazione nella selvaggia Valle di Bartang per effettuare un trekking tra i laghetti fluviali dell’ancor più remota Valle di Jizeu. Poi si attraversa la frontiera Tajikistan-Afghanistan per fare ingresso nel mitico Corridoio del Wakhan afghano, la “zona cuscinetto” creata nell’Ottocento come risultato del “Grande Gioco”, il conflitto sotterraneo tra Gran Bretagna e Russia per il controllo dell’Asia centrale. Dalla cittadina di Sultan Ishkashim si percorre interamente, da ovest a est, la strada sterrata tra la sinistra orografica dei fiumi Panj e Wakhan e le pendici settentrionali della catena dell’Hindukush, fino a raggiungere il remoto villaggio di Sarhad-e Brogil. Il paesaggio è fantastico! La Valle del Wakhan offre una sfilata apparentemente infinita di panorami superlativi. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che da più di 2.500 anni vive di agricoltura e pastorizia in un territorio indubbiamente meraviglioso, ma al limite estremo per la sopravvivenza umana. PROGRAMMA DI VIAGGIO – Unica partenza Estate 2018 1° giorno / Italia – Dushanbe Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Dushanbe. Cena a bordo. 2° giorno / Dushanbe (la statua del Buddha dormiente) Arrivo in nottata a Dushanbe, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un po’ di riposo. Con magnifiche montagne sullo sfondo, tranquilli viali alberati ed eleganti edifici neoclassici, Dushanbe è una picevolissima città. Fino agli inizi del XX secolo Dushanbe, che in lingua tajika significa “lunedì”, era un piccolo villaggio conosciuto principalmente per il suo bazar settimanale. Pomeriggio dedicato alla visita della città. Il Museo Nazionale d’Antichità, con interessanti reperti (tra cui un piccolo ritratto in avorio di Alessandro Magno) derivanti dai siti greco-battriani di Takht-i-Sangin e Kobadiyan, oltre a originali dipinti murali sogdiani provenienti da Penjikent; il pezzo forte del museo è la statua del Buddha dormiente di Adjina-Tepe, risalente a 1.500 anni fa (epoca kushanica), lunga ben 13 metri. La statua di Ismail Samani, un’opera kitsch dedicata al condottiero del X secolo, che emerge in maniera teatrale da una gigantesca porta coronata. L’animato e pittoresco Bazar Shah Mansur, il cuore delle attività commerciali delle città, il posto migliore dove far scorta di generi alimentari per il viaggio. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in hotel. 3° giorno / Dushanbe – Kulob – Kalaikhum (il primo tratto della mitica Pamir Highway) (circa 350 km) Dopo la prima colazione partenza verso sud, per una lunga giornata di trasferimento lungo la mitica Pamir Highway, la strada che attraversa il Pamir collegando Dushanbe a Osh in Kyrghizistan, una strada in pessime condizioni. Ci si avvia verso il remoto Pamir lasciandosi alle spalle la capitale del Tajikistan. Lungo il percorso soste per godere delle vedute sul Bacino di Nurek e per visitare il Palazzo-fortezza di Hulbuk, ristrutturato recentemente ma risalente all’XI secolo. Si prosegue verso est transitando per la città di Kulob e salendo al Passo Shurabad (2.220 m). Dal passo si fa ingresso nella regione autonoma del GornoBadakshan (GBAO), la cui popolazione, isolata da secoli nelle valli d’alta quota, parla una lingua diversa non solo da quella dei tajiki di pianura, ma anche da quella parlata dalle altre comunità della regione montana. La strada scende verso una profonda valle rocciosa, percorsa dallo stretto ma tumultuoso fiume Panji che segna il confine tra Tajikistan e Afghanistan. Si risale il corso del fiume Panji verso nord godendo di straordinarie vedute sul lato afghano dove un precario e incerto sentiero collega minuscoli centri abitati con case in pietra e adobe posti in mezzo a chiazze di verde tra nude pareti di roccia a strapiombo. Arrivo a Kalaikhum nel tardo pomeriggio. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Cena e pernottamento in guest-house. 4° giorno / Kalaikhum – Rushan – Valle di Bartang – Siponj (la valle aspra e primordiale) (circa 240 km) Dopo la prima colazione si prosegue verso sud-est lungo il confine con l’Afganisthan segnato dal corso del fiume Panj. Arrivo nel gradevole villaggio di Rushan e deviazione verso est per l’aspra e primordiale Valle di Bartang, fra le più selvagge e spettacolari di tutto il Pamir occidentale. In alcuni tratti la strada si snoda a picco fra il burrascoso fiume sottostante e le sovrastanti pareti. Soltanto la fertile pianura alluvionale dona di tanto in tanto un po’ di verde alle nude pareti di roccia. Nel pomeriggio arrivo nel remoto villaggio di Siponj. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Cena e pernottamento in casa privata. N.B. Le case tradizionali del Pamir e della Valle del Wakhan sono caratteristiche e accoglienti, la struttura in legno e muratura è rivestita di intonaco e il pavimento è ricoperto di tappeti. Generalmente pulite, permettono di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura degli abitanti di queste regioni. Le stanze, alte e spaziose, sono dotate di materassini (poggiati direttamente sui tappeti) e coperte. In ogni ambiente si dorme in 4/6 persone. La doccia (spesso costituita da secchi d’acqua) e le latrine sono in comune (spesso è a disposizione una sola latrina). Si consiglia di portare sacco lenzuolo, sacco a pelo, asciugamano, sapone e carta igienica. 5° giorno / Siponj – Valle di Jizeu – Khorog (il villaggio delimitato dai laghi fluviali) (circa 130 km) Dopo la prima colazione escursione a piedi nella laterale Valle di Jizeu che offre panorami idilliaci punteggiati da una serie di laghi fluviali costeggiati da alberi. I più graziosi di questi laghi delimitano a entrambe le estremità il minuscolo villaggio di Jizeu dove regna una splendida atmosfera fuori dal tempo. Per raggiungere il villaggio bisogna prendere una funivia locale, azionata a mano, che consente di attraversare il turbolento fiume e procedere lungo un ripido sentiero che risale la valle orlata da falde detritiche (circa 2 ore e mezzo di cammino in salita per la sola andata). Nel pomeriggio si ridiscende nella Valle di Bartang e si prosegue in auto per la Pamir Highway e quindi per la cittadina di Khorog (2.080 m), il capoluogo della regione autonoma del Gorno-Badakhshan, che si estende su entrambe le sponde del turbolento fiume Gunt. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Cena e pernottamento in semplice hotel. 6° giorno / Khorog (ottenimento del visto per l’Afghanistan) Dopo la prima colazione giornata dedicata all’ottenimento del visto per l’Afghanistan, precedentemente richiesto dall’Italia tramite la nostra organizzazione e rilasciato dal locale consolato afghano. Nell’attesa per il rilascio del visto visita di Khorog e dintorni: il Bazar, il Museo Regionale, il Parco Centrale e i Giardini Botanici. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in semplice hotel. 7° giorno / Khorog – Ishkashim – Sultan Ishkashim (ingresso in Afghanistan) (circa 110 km) Dopo la prima colazione partenza verso sud. Si continua a costeggiare il fiume Panj lungo il confine afghano. Nel primo tratto di strada il fiume attraversa tumultuoso una stretta valle al di là della quale il via vai dei muli dell’Afghanistan sembra talmente vicino da poterlo toccare. Nelle vicinanze di Ishkashim il fiume si allarga, con graziosi pascoli verdi che assomigliano a campi da golf. Si raggiunge Ishkashim (2.510 m.), il centro regionale del Wakhan tajiko nonchè il principale punto di attraversamento della frontiera Tajikistan- Afghanistan. Espletamento delle formalità di frontiera e ingresso in Afghanistan. Si attraversa il ponte sul fiume Panj per raggiungere la cittadina di Sultan Iskhashim. Pranzo in ristorante locale.. Cena e pernottamento in guest- house. 8° giorno / Sultan Ishkashim (il Corridoio di Wakhan) Ci troviamo nell’estremo nord-est dell’Afghanistan, dove le carte geografiche mostrano un sottile peduncolo che si protende verso il Turkestan cinese e divide le alte terre del Tajikistan dal labirinto montano del Chitral (Pakistan). Questo curioso “dito” è noto con il nome di Corridoio di Wakhan. Qui passava uno dei rami più frequentati della Via della Seta, percorso nel 1271 da Marco Polo. Nel XIX secolo avventurieri, esploratori e spie frequentavano quest’area con l’intento di accattivarsi il favore del khanato uzbeko di Kokand e cercando di superarsi gli uni con gli altri in una guerra fatta di doppi giochi e spionaggio ad alta quota, che in inglese viene ricordata con il nome di “Great Game” (Grande Gioco). Lo scenario che vi fece da sfondo rappresentò la prima “guerra fredda” tra Oriente (Russia) e Occidente (Gran Bretagna). I russi alla fine prevalsero prendendo possesso della regione in nome dello zar. Gli accordi sui confini anglo-russi siglati nel 1895 assegnarono alla Russia gran parte del Pamir e crearono il Corridoio di Wakhan, la scomoda lingua di terra afghana che divideva i due ex imperi. Dopo la prima colazione giornata dedicata all’ottenimento dei permessi per il Wakhan afghano. Visita della cittadina di Sultan Ishkashim e del suo meraviglioso mercato giornaliero frequentato da gente cordiale e donne con burka. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in guest-house. 9°-14° giorno / Sultan Ishkashim – Khandud – Gozkhun – Sarhad-e Broghil – Kret – Qila-e Panja – Sultan Ishkashim (lungo il fiume Wakhan) (circa 500 km) Sei intere giornate dedicate alla Valle del Wakhan percorrendo interamente in fuoristrada, da ovest a est, la strada sterrata che corre dapprima lungo la sinistra orografica del fiume Panj e poi lungo la sinistra orografica del fiume Wakhan. Il paesaggio è meraviglioso! La Valle del Wakhan offre una sfilata apparentemente infinita di panorami superlativi. Villaggi di un verde acceso fanno da contrappunto alle torreggianti pareti della vallata, che si aprono con regolarità per regalare brillanti scorci delle immacolate vette dell’Hindukush, l’“Uccisore degli Hindu”, che segnano il confine tra Afghanistan e Pakistan. Alcune rovine di fortezze e muri di santuari decorati con corna di stambecchi aggiungono ulteriore fascino all’itinerario. La strada corre talvolta vicino o a strapiombo sul fiume, altre volte si allontana per cercare un passaggio più agevole tra le pietraie del fondovalle. Lungo il percorso, tra andata e ritorno circa 500 km, si attraversano i villaggi di Khandud, Qila-e Panja, Gozkhan, Kret… Il villaggio di Sarhad-e Broghil (3.270 m) si trova quasi in fondo alla valle, dove termina la strada carrozzabile. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che vivono nel corridoio da più di 2.500 anni. Si occupano di agricoltura (principalmente grano, orzo, patate, legumi e alberi da frutta) e allevamento (principalmente pecore, capre e yak). Parlano il wakhi, una lingua appartenente al ceppo iraniano e professano l’ismailismo sciita, introdotto nel Wakhan nell’XI secolo da Nasir Khusraw. L’attuale leader spirituale degli ismailiti è Karim Aga Khan, che i wakhi venerano come diretto discendente del profeta Maometto nonchè 49° imam. Le case tradizionale dei wakhi sono costituite da una grande stanza sorretta da cinque colonne, con quattro aree rialzate disposte attorno a una buca centrale, da una cucina e da un atrio. La luce naturale proviene da un lucernaio nel tetto. Le cinque colonne simboleggiano i cinque profeti maggiori (Fatima, Ali, Mohammed, Hassan e Hussein), oltre che i cinque pilastri dell’islam e, come sostengono alcuni, le cinque divinità di Zoroastro (le origini delle case risalgono infatti a 2.500 anni fa, ben prima dell’avvento dell’islam). Pensione completa. Pernottamenti in case private. 15° giorno / Sultan Ishkashim – Ishkashim – Khorog (Addio all’Afghanistan!) (circa 110 km) Dopo la prima colazione partenza per il Tajikistan. Espletamento delle formalità di frontiera e proseguimento verso nord per la cittadina di Khorog. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in semplice hotel. 16° giorno / Khorog – Kalaikhum (il mercato afghano) (circa 240 km) Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest lungo la Pamir Highway. Arrivo nel pomeriggio a Kalaikhum. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento in guest-house. 17° giorno / Kalaikhum – Tavildara – Dushanbe (rientro nella capitale del Tajikistan) (circa 300 km) Dopo la prima colazione partenza verso ovest lungo il più difficile percorso settentrionale, caratterizzato dall’attraversamento di molti fiumi. Si sale al Passo Sagirdasht (3.252 m.) per scendere mella cittadina di Tavildara Arrivo nel tardo pomeriggio a Dushanbe. Pasti in ristoranti locali. Pernottamento hotel. 18° giorno / Dushanbe – Italia Presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per l’Italia. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio. Altre informazioni: Trasporti – Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser (4 passeggeri per auto) sia per il Tajikistan che per l’Afghanistan. Il tragitto (circa 2.000 km a/r) si svolge per la gran parte su strada asfaltata. Le condizioni del fondo stradale sono spesso scadenti e i frequenti lavori di manutenzione costringono spesso a deviazioni e rallentamenti. La pista carrozzabile nel Wakhan afghano è in condizioni davvero pessime. Guide locali di lingua inglese, accompagnatore italiano a partire da 8 partecipanti. Pernottamenti e pasti – 3 pernottamenti all’Hotel Sheraton 5* a Dushanbe, 3 pernottamenti in semplice hotel a Khorog (con servizi privati), 5 pernottamenti in guest-house (con servizi in comune, non è garantita la camera singola), 6 pernottamenti in case private (con servizi in comune). Per motivi organizzativi e per la scarsità di strutture ricettive locali, quando si usano le case private tutto il gruppo risiede presso la stessa unità abitativa e pertanto i servizi (spesso una sola latrina) sono in comune e si dorme in 4/6 pax per camera. Si consiglia di portare sacco lenzuolo, sacco a pelo, asciugamano, sapone e carta igienica. N.B. Le sistemazioni in singola e in doppia sono possibili solamente negli hotel di Dushanbe e Khorog (6 notti in totale). Pasti molto semplici e ripetitivi in ristoranti locali, guest-house e case private). Clima – Il clima è variabile in funzione dell’altitudine. Le temperature massime possono raggiungere facilmente i 35°C nella città di Dushanbe. Temperature fresche, con momenti freddi (5°-10°C durante la notte) lungo il fiume Whakan. Disposizioni sanitarie – Non è obbligatoria alcuna vaccinazione. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale. Formalità burocratiche – E’ richiesto il visto d’ingresso sia per il Tagikistan (doppio ingresso) che per l’Afghanistan. Entrambi i visti vengono rilasciati in loco (all’arrivo in aeroporto per il Tajikistan e al consolato afghano di Khorogh per l’Afghanistan). Necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza e almeno 4 pagine libere (non consecutive). Per l’ottenimento del visto occorre inviare la scansione a colori del passaporto e della fototessera almeno un mese prima della partenza. Altimetria: Nel Corridoio del Wakhan alcuni pernottamenti avvengono ad altitudini comprese tra i 3.000 ei 3.300 metri. Il viaggio non presenta particolari difficoltà di adattamento all’altitudine. Mal di testa e sensazioni di malessere sono abbastanza comuni ma transitorie e limitate ai primi giorni in quota. Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà – Viaggio di grande interesse paesaggistico e culturale in una zona dove non esiste la cultura del turismo. Una grande varietà di ambienti sempre spettacolari. Itinerario fisicamente impegnativo per i continui spostamenti su piste e strade dissestate, con alcune tappe lunghe. Alcuni brevi trekking opzionali. Spartane sistemazioni in case private e guest-house, con latrine in comune (spesso una sola latrina per tutto il gruppo). Si dorme su materassi poggiati direttamente sul pavimento, in ambienti comuni per 4-6 persone. Le sistemazioni in doppia e singola sono possibili solo in hotel (6 notti). Cibo semplice e ripetitivo, in parte integrato con prodotti portati dall’Italia. QUOTAZIONE PER PERSONA: € 5.450 base 8-9 partecipanti con accompagnamento tecnico, culturale e interpretariato di Maurizio Rossi Da aggiungere: - partenze da altre città su richiesta - supplemento singola (6 notti) € 230 - (a) supplemento alta stagione aerea € 120 - tasse aeree, security e fuel surcharge € 260 (circa) - copertura assicurativa di viaggio vedi tabella sotto - costo individuale gestione pratica: € 80 - visto d’ingresso Tajikistan € 50 - visto d’ingresso Afghanistan USD 210 Acconto: 25% prima di 90 giorni dalla partenza. Saldo: entro un mese dalla partenza. Riunione informativa con Maurizio Rossi: alla data dell’acconto in località da decidersi di comune accordo. Date del viaggio: da venerdì 6 a lunedì 23 Luglio 2018 La quota comprende: Voli di linea in classe economica, guide locali di lingua inglese/dari guida- accompagnatore, trasporti con jeep fuoristrada, pernottamenti in hotel, guest- house e case private come specificato nel programma, ingressi ai siti d’interesse, permessi per il Gorno- Badakshan (GBAO) e per il Wakhan afgano, assicurazione come specificato, dossier informativo sul paese. La quota non comprende: Le bevande, le mance (circa 200 dollari a persona), gli extra personali, i visti, tutto quanto non specificato. La nostra nuova ed esclusiva copertura assicurativa “all inclusive” - Annullamento del viaggio prima della partenza - Assistenza sanitaria tramite centrale operativa h24 - Spese mediche in viaggio fino a € 20.000 (di cui € 5.000 fino a 45 gg dal rientro) - Bagaglio fino a € 750 - Viaggi Rischio Zero per eventi fortuiti e casi di forza maggiore in corso di viaggio - Indennizzo fino a € 150.000 per infortunio che causi decesso o invalidità permanente Il costo a passeggero del pacchetto assicurativo è da aggiungere alle spese accessorie e da versare al momento dell’iscrizione al viaggio. Il calcolo dell’importo si evince dalla tabella che segue: Quota totale fino a: Costo a passeggero* € 1.000,00 € 45 € 2.000,00 € 80 € 3.000,00 € 115 € 4.000,00 € 150 € 5.000,00 € 185 € 7.000,00 € 255 € 10.000,00 € 360 NB: il conteggio del totale assicurabile non deve includere visto e spese gestione pratica. *comprensivo di imposte di assicurazione e diritti di agenzia. Copertura Integrativa E’ possibile estendere la copertura delle spese mediche in viaggio fino a € 120.000 stipulando una polizza facoltativa con premio lordo per passeggero di € 55,00, da specificare espressamente all’operatore. Le condizioni dettagliate delle coperture assicurative sono consultabili sul nostro sito www.viaggiazalay.com Direzione tecnica: I Viaggi di Maurizio Levi

Link consigliato: www.viaggilevi.com



NEWS

05/07/2020
TAJIKISTAN E AFGHANISTAN CON MAURIZIO ROSSI: DALL'ALTIPIANO DEL PAMIR AL CORRIDOIO DEL WAKHAN ATTRAVERSO IL TRATTO PIU' REMOTO DELLE VIE DELLA SETA DAL 5 AL 22 LUGLIO 2020
18 GIORNI ATTRAVERSO IL TRATTO PIU' REMOTO, MISTERIOSO, SCONOSCIUTO DELLA VIA DELLA SETA, IN SICUREZZA E LONTANI DALLE ROTTE TURISTICHE, IN COMPAGNIA DI POPOLI FAVOLOSI

03/02/2020
GILF EL KEBIR: OLTRE OGNI VIA
DAL 3 AL 24 FEBBRAIO CON MAURIZIO ROSSI UN EGITTO SENSAZIONALE,MISTERIOSO, SCONOSCIUTO. PRENOTAZIONI ENTRO IL 2 GENNAIO 2020: maurizio.rossi@viaggiazalay.com

03/03/2018
TREKKING CULTURALI A BOLOGNA CON MAURIZIO ROSSI PER L'ASSOCIAZIONE AZALAI
Per tutti i giorni dell'anno su richiesta e secondo disponibilità prenotando a: maurizio.rossi@viaggiazalay.com Durata: 3 ore (7 ore la giornata intera con sosta pranzo)

 
    [pag.1] [pag.2]     ^ top   


   
   

VIAGGIAZALAY ®
Email: info@viaggiazalay.com

Conceived and developer by Hg Lab